Aquilea 22 settembre 1944 - la battaglia del Castellaccio - 22 settembre 1943

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Il giorno 22 settembre 1944 fu il giorno più terribile per l’avamposto del Castellaccio. Gli americani che la guerra la facevano si, ma con l’artiglieria, avendo capito che l’unico punto scomodo era proprio questo, ci inviarono tante di quelle cannonate che distrussero tutto: la chiesa, il campanile… Fonti locali parlano di circa diecimila cannonate contro il colle del Castellaccio che non produssero i danni voluti dai comandi alleati, si parla di cinque morti tra i tedeschi. Le piante di castagno furono tutte distrutte e il terreno fu addirittura vangato dai proiettili. .Poi una cannonata vagante, per molti un colpo di fortuna, prese nel cavo della teleferica e lo schiantò. I viveri negli ultimi due giorni vennero portati a spalla, salendo la ripida scarpata delle Penne e fu da li che vedemmo come il presidio del Castellaccio non avesse avuto rinforzi, le razioni da sedici erano scese a undici. Questo esiguo presidio resistè, sotto le cannonate alleate, fino alla sera del 24 settembre. 

Successivamente avanzarono le pattuglie della “Buffalo”, i mori della 92°. Presumibilmente partirono dalla via Lodovica all'altezza del monumento ai caduti, e salendo per la via detta “la Ruga” che si inerpicava per la pineta lungo il monte Raffaello raggiunsero Aquilea e il Castellaccio. Altri invece dicono che le pattuglie americane, accompagnate da civili, avessero raggiunto Aquilea ed il Castellaccio, attraverso i sentieri che dalla via di Mulerna si inerpicano attraverso gli oliveti e le vigne. Comunque, da qualsiasi parte siano passati, un primo tentativo dei “Bufalo soldier's” portò una pattuglia a contatto con i difensori del Castellaccio, e finì in tragedia per gli americani. I mori, impreparati e privi di ogni cognizione del territorio, caddero sotto i colpi dei tedeschi. Tre “Buffalo” non tornarono indietro: uno morì sul crinale che guarda il colle di Domazzano, uno immediatamente sotto il muro del piazzale e l’altro poco sopra l’attuale campo sportivo.

Come di prassi ripresero le cannonate ma i tedeschi se ne andarono da soli, senza essere cacciati dalle loro postazioni, solo per il fatto che temevano di essere accerchiati e gli ordini ricevuti parlavano di un ritiro sulle posizioni della Linea Gotica vera e propria, i contrafforti delle Apuane.

24 settembre 1943
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Aquilea

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