Vendita immobili Comune Lucca - ex scuola elementare di Sesto di Moriano

La discussione si è fatta infuocata in una assemblea popolare convocata dal presidente della Circoscrizione, peccato che ci sia stata la partecipazione solo di una frazione della Circoscrizione, quella si Sesto di Moriano per l'appunto. I presenti erano circa 40 se escludiamo gli addetti ai lavori. Tutto questo per conoscere che il presidente della Circoscrizione ha da circa un anno le chiavi della scuola e non la utilizza. Poi, a ridosso di una decisione così importante, vorrebbe significare che lo stesso edificio, che lui non ha utilizzato per un anno intero pur avendone la possibilità, diventa invendibile perchè utile. Ma allora se è utile perchè non l'ha utilizzato ? Noi come recita una pubblicità famosa, siamo abituati a trattare le cose diversamente.
In un momento come quello attuale, quando la crisi economica entra nella nostra società e disorienta tutti e tutto, confondendo idee e stati d'animo, la finzione e la realtà, è facile perdere la lucidità delle idee, dei progetti  e delle prospettive.
Infatti, anche le amministrazioni comunali si trovano a dover fare i conti, ed inevitabilmente non tornano. Anche le gestioni più oculate e floride trovano difficoltà nel garantire ai propri cittadini servizi, investimenti e miglioramenti.
Capita allora di vedere che una ex scuola elementare del territorio di tua competenza, possa essere inserita nell'elenco degli immobili da porre in vendita. La reazione immediata ovviamente è sempre di profonda contrarietà. Se ne va un bene comune. Ma a questa prima risposta, abbiamo il dovere politico ed istituzionale di dare concretezza, e ponendosi nell'ottica del fare in favore del presente ma anche del futuro della nostra collettività, dobbiamo reagire con una azione che possa condizionare e modificare tale scelta, se non la riteniamo opportuna.
Innanzi tutto i presupposti della vendita devono avere come obiettivo altri investimenti sul territorio e non il fare cassa per situazioni del momento. Poi, se possibile, valutare i motivi per cui viene proposta la vendita e di conseguenza se non riteniamo che siano validi, dimostrare fattivamente le nostre ragioni.

Le vie a questo punto si dividono. Alcuni scelgono, o per comodo o per ideologia (ancora forte in molte attività della sinistra), la via della movimentazione di massa contro. Per la sinistra rappresenta attualmente l'unica strada percorribile e lo stato di agitazione, spesso creato ad arte in prossimità delle scadenze. Con poca, parziale informazione data, ad arte, alla cittadinanza, rimane la loro strada maestra, la soluzione politica definitiva.
Prima vengono create aspettative, poi non lavorano per realizzarle, di conseguenza vengono inevitabilmente infrante e quindi facili da guidare in stato di agitazione, al tempo stesso, per mancanza di idee e progetti, questa azione è sostanzialmente incapace di creare realmente una politica propositiva e fattiva sul territorio.
Altri, spesso del centro destra, percorrono vie diverse. Semplicemente ragionando, parlando, dialogando, ascoltando, informandosi, e informando e non indottrinando, con la pacatezza dei toni che contraddistingue le persone moderate e civili.
Infatti ponendosi il caso immediatamente dopo la mia elezione a presidente della Circoscrizione interessata (la Circoscrizione 8 del Comune di Lucca), sono stato subito sensibile al rischio di vendita dell'edificio che un tempo era adibito a scuola elementare nella località di Sesto di Moriano. Per tentare di salvare questo edificio dalla vendita iniziai a percorrere immediatamente una strada che potesse condizionare tale decisione: riempire un contenitore vuoto ormai da 2 anni di contenuti in favore della cittadinanza, dimostrando realmente e non a parole, che il territorio aveva bisogno di tale edificio. I passi erano subito sembrati chiari: rientrare in disponibilità dell'edificio (anche temporaneamente) inserivi iniziative e attività, manifestare così la sua utilità per il territorio alla amministrazione che lo voleva vendere. nei successivi 3 mesi riuscii infatti ad avere le chiavi della scuola con una assegnazione temporanea alla Circoscrizione, e diverse associazioni di volontariato si manifestarono interessate a volerlo utilizzare per fare attività con i bambini e gli anziani.
Poi la presunzione della vecchia politica e dei politicanti costruì l'ennesimo ribaltone a cui noi italiani siamo abituati, un componente della maggioranza eletto nelle file del centro destra passò dall'altra parte (a sinistra) perchè voleva lui essere il presidente. Io tornai a fare il consigliere, mio malgrado, e virtualmente gli consegnai una situazione già costruita, chiavi e progetti.
Ebbene a distanza di 13 mesi niente in quello stabile è stato fatto. Sono rimaste per 13 mesi le chiavi nel cassetto del presidente di Circoscrizione attuale, i progetti delle associazioni di volontariato pressochè bloccate (o giù di lì) e la scuola continua a rimanere vuota ed inutilizzata. Per 13 mesi tutti si sono limitati a dire che la ex scuola non andava venduta, parlando parlando parlando.
Arriva il giorno della decisione in Consiglio Comunale e il giorno prima questi intelligentoni di politici, dopo che niente avevano fatto in quell'edificio per oltre un anno, convocano una assemblea pubblica la sera prima del consiglio per movimentare la gente con frasi retoriche e senza sostanza. Anzi, la sostanza ci poteva anche essere in quelle parole, è che loro con il loro agire hanno dimostrato a tutti dopo un anno che la sostanza non c'era.
Io sono ancora pienamente convinto che la ex scuola di Sesto è un edificio utile per la collettività ma se utilizzato. Sono per i contenuti e non per i contenitori vuoti. Ed il gruppo di Centro Destra ha sempre detto durante un anno alla maggioranza di centro sinistra presidente Del Moro compreso che bisognava utilizzare quella scuola e non lasciarla vuota. Ma forse avevate cose più importanti
Il Centro Sinistra ha dimostrato a tutti, con il suo comportamento, non solo che non crede in quello che dice ma sopratutto quando ha la possibilità di agire perchè ha un minimo di potere amministrativo, sceglie sempre la strada della mobilitazione e non quella del fare.
Il messaggio che ha trasmesso su questa vicenda è chiaro e forte per chi lo vuole capire: la scuola elementare non la vogliono vendere ma al tempo stesso non la utilizzano dimostrando con i fatti che, inutilizzata da oltre 3 anni, non serve a nessuno, ma non la voglio vendere a priori.
Ma allora se è a vostra disposiziione per un anno, e non la utilizzate per tutte quelle belle cose che dite, forse è perchè non avete niente da proporre e veramente non serve a nessuno? allora può anche essere venduta?
Cari "amici" della sinistra, bel colpo!!! se di responsabilità si deve parlare, forse dopo oltre un anno di governo della Circoscrizione, con questi presupposti e i vostri fatti, qualcuna ne avete, o solo noi del centro destra siamo responsabili anche delle vostre incapacità e voi sempre irresponsabili? Se ad oggi, la ex scuola di Sesto di Moriano viene venduta questa responsabilità a livello locale è solo vostra, che non avete fatto niente per dimostrare il contrario e ne avete avuto non solo la responsabilità politica, ma anche quella amministrativa visto che, grazie al ribaltone che avete messo in essere con il Sig. Del Moro vostro presidente di Circoscrizione elettro tra le fila del centro destra e poi passato con voi, da oltre un anno guidate la Circoscrizione.

 

Lucca

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